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Il progetto dei Gomena nasce dall’esigenza di raccogliere dei brani, scritti in momenti diversi e distanti tra loro, suonati in alcuni locali a Roma insieme alla band. E’ un disco autoprodotto da cui l’estratto “Suona una sveglia” , brano scritto da Filippo Minoia per la commedia teatrale “Come tre aringhe” di M.Falaguasta e M.Graiani. Una riflessione sul mondo di oggi e sull’aspetto, diffuso, della visione ristretta ed egoistica della vita senza lasciare spazio ad un modo più ampio, collettivo, lungimirante dove il tempo non è di per sé una minaccia e dove il vero pericolo è nella nostra coscienza. Gomena (nome del gruppo e del primo album di esordio)è un progetto nato da un’idea di Filippo Minoia, cantautore musicista di Roma, di raccogliere i brani suonati in alcuni anni in vari locali a Roma, insieme alla band formata da Primiano Di Biase pianoforte, hammond e fisarmonica, Guerino Rondolone basso elettrico, Salvatore Scorrano batteria, Filippo Minoia voce e chitarre. Filippo Minoia ,cantante e chitarrista, inizia la sua attività di musicista a 15 anni formando una cover band insieme al fratello Frank ,ai cugini Max e Manuel . Come chitarrista partecipa ad una serie di progetti cd e singoli pubblicati in collaborazione con Frank Minoia con il quale nel 1993 fonda la società di produzioni musicale Aurora Music Productions e dalla quale spiccano i primi due album di Marina Rei e il primo album di Jenny B. In veste di cantautore partecipa a diverse edizioni del Festival di Castrocaro e Sanremo lab (Accademia della canzone) anche in veste di arrangiatore per alcuni artisti come Giuseppe Povia. Di recente impegnato nella composizione di musiche per il teatro; è stato referente regionale Lazio per l’associazione Muovi la Musica; attualmente impegnato nella realizzazione del primo disco di esordio Gomena.

Song Lyrics:

Le parole dette piano
ci cambiano
luci nella notte che riflettono

la sorpresa in un silenzio
che ci fa paura
smetto di cercare quel che è meglio
quel che è lontano

Mi vuoi convincere tu
che questo mondo sia per quelli come te
senza pudore né fantasia
senza una stella che mi porti via
mi vuoi far credere tu che tutto sia stabilito
tutto confezionato, ogni posto assegnato
senza sentire più niente, sentire più niente
suona una sveglia ma non è tardi mai.

Le parole dette piano
ci cambiano
sembran vento e già le senti in una mano

la coscienza che ormai niente
ci stupisce più
fare finta sempre che tutto
tutto scorra piano

Mi vuoi convincere tu
che questo mondo sia per quelli come te
senza pudore né fantasia
senza una stella che mi porti via
mi vuoi far credere tu che tutto sia stabilito
tutto confezionato, ogni posto assegnato
senza sentire più niente, sentire più niente
suona una sveglia ma non è tardi mai
no, non è tardi mai, non è tardi mai.

Le parole dette piano ci cambiano.


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